


In The Match Cho Hoon-hyun (Lee Byung-hun) è il campione incontrastato di Go della Corea del Sud. Un giorno incontra Lee Chang-ho (Kim Kang-hoon), un giovane promettente che prende subito sotto la sua ala protettiva. Lo ospita a casa sua e cerca di trasmettergli le sue conoscenze. Tuttavia, una volta cresciuto, Chang-ho (Yoo Ah-in) trova un proprio metodo di gioco che collide con quanto impartitogli dal maestro. Ma ad allontanare maestro e allievo sarà soprattutto il doversi affrontare l’uno contro l’altro per il titolo nazionale.

Titolo Originale
승부 (seung-bu)
Genere
Drammatico
Regia
Kim Hyeong-joo
Sceneggiatura
Kim Hyeong-joo, Yoon Jong-bin
Interpreti
Lee Byung-hun, Yoo Ah-in, Ko Chang-seok, Hyun Bong-sik, Moon Jeong-hee, Kim Kang-hoon, Nam Moon-chul, Joo Jin-mo-I, Jeon Moo-song, Jung Suk-yong, Kim Ki-cheon
Corea del Sud, 2025, 114′

Con The Match Kim Hyeong-joo traspone cinematograficamente la storia vera dell’eterna sfida tra maestro e allievo dei più grandi campioni di Go della Corea
Nel farlo si concentra soprattutto sul rapporto tra i due protagonisti, caratterizzato da un profondo rispetto. Tuttavia, la loro è un’amicizia che ha in nuce il germe del distacco. Quello che alleva Cho Hoon-hyun infatti, non è solo un prodigio in cui rispecchiarsi, ma anche la sua nemesi dal punto di vista sportivo e lavorativo.
Ciò scatena un tormento interiore in Hoon-hyun, che si vede spodestato, e di riflesso in Chang-ho, attanagliato tra l’esigenza di trovare la propria strada e la stima nei confronti del suo mentore. Con questi presupposti non può che svilupparsi un’eterna lotta tra due visioni di gioco contrapposte che si sfidano con alterne fortune, senza che i duellanti però perdino mai la stima reciproca.
Da segnalare la ricomparsa di Yoo Ah-in, dovuta più al fatto che il film fosse in produzione da molto tempo che a un effettivo ritorno sugli schermi. Il suo allontanamento dalle scene per “abuso di farmaci” lo ha bannato dall’industria cinematografica coreana. E come consuetudine nel “Chungmuro“, chiunque resti coinvolto in uno scandalo ne rimane profondamente marchiato. Non solo Yoo Ah-in, che sta ricominciando a lavorare solo adesso, non ha avuto offerte di lavoro, ma resta tagliato fuori addirittura dalla campagna pubblicitaria del film.


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