


In Another Child la liceale Joo-ri (Kim Hye-jun) scopre che suo padre ha una relazione con la madre di una sua compagna di scuola, Yoon-ah (Park Se-jin). Le due ragazze, inizialmente ostili l’una verso l’altra, si ritrovano loro malgrado coinvolte in un dramma familiare che le costringe a crescere in fretta. Mentre gli adulti sembrano persi nei loro egoismi e nei loro errori, Joo-ri e Yoon-ah si avvicinano. Unite da un legame sempre più profondo, trovano la forza per affrontare insieme una realtà dolorosa.

Titolo Originale
미성년 (mi-seong-nyeon)
Genere
Drammatico
Regia
Kim Yun-seok
Sceneggiatura
Kim Yun-seok, Lee Bo-ram
Interpreti
Yum Jung-ah, Kim So-jin, Kim Hye-jun, Park Se-jin, Kim Yun-seok, Kim Hee-won, Lee Hee-jun, Jung Jong-joon, Lee Jung-eun, Yeom Hye-ran, Lee Sang-hee, Yoo Soon-woong
Corea del Sud, 2018, 96′

Con Another Child, l’attore veterano Kim Yun-seok esordisce alla regia con un’opera prima sorprendentemente solida, misurata e profondamente empatica.
Scegliendo di raccontare una storia intima e complessa, Kim evita le trappole del melodramma sensazionalistico. Firma invece un film profondamente umano, dove il dolore non viene mai spettacolarizzato, ma lasciato affiorare con delicatezza e realismo.
Another Child sceglie un punto di vista sottile e sincero: quello dello sguardo delle figlie, che si trovano a osservare l’immaturità e l’egoismo degli adulti da una posizione di crescente consapevolezza.
Ciò che colpisce è proprio questo ribaltamento: sono le ragazze, apparentemente fragili, a incarnare le figure più forti, più lucide. Mentre i genitori, troppo presi da sé stessi, dalle proprie colpe e dalla paura di affrontare le conseguenze, sembrano incapaci di crescere, Joo-ri e Yoon-ah iniziano a costruire un’alleanza che trascende il rancore e la vergogna iniziale. Non è un’amicizia facile né immediata, ma si sviluppa in silenzi, in gesti piccoli ma significativi, fino a diventare l’unica vera speranza all’interno di un tessuto familiare spezzato.
Kim Yun-seok dirige con sobrietà e precisione, lasciando spazio ai personaggi e alla verità delle loro emozioni. Da segnalare è anche l’eccellente prova attoriale del cast. Kim Hye-jun (Joo-ri) e Park Se-jin (Yoon-ah), entrambe giovanissime, regalano interpretazioni di sorprendente intensità e misura. Accanto a loro, lo stesso Kim Yun-seok e Kim So-jin, nei panni dei genitori, restituiscono tutta la frustrazione e l’ambiguità morale di figure adulte imperfette, lontane da ogni stereotipo. Kim Yun-seok soprattutto, interpreta un personaggio patetico che strappa più di una risata. Come nel momento in cui, sulle scale mobili, tenta invano di sfuggire allo sguardo della figlia. Mentre Yum Jung-ah è l’unica adulta che affronta la situazione con empatia e maturità.
Another Child parla del bisogno di vedere l’altro come essere umano, anche quando questo comporta accettare l’ambiguità, il fallimento, la colpa.
In un mondo adulto che si sgretola sotto il peso della responsabilità non assunta, il film indica nei più giovani un barlume di consapevolezza, di empatia, persino di perdono.


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