


In HoneySweet, Chi-ho (Yoo Hae-jin) è un ricercatore molto apprezzato nell’azienda produttrice di patatine in cui lavora. Tuttavia la sua attività gli impone un’abitudine alimentare povera di nutrienti e una routine quotidiana asociale. Inoltre, suo fratello Seok-ho (Cha In-pyo) lo usa solo come bancomat quando deve saldare i propri debiti di gioco. Proprio per questo motivo, Seok-ho manda Chi-ho ad appianare il suo debito verso un’agenzia di prestiti. A ricevere il timido ricercatore è Il-yeong (Kim Hee-sun), una agente di recupero crediti molto zelante, colpita dall’autenticità di Chi-ho.
Al fine di conoscerlo meglio, Il-yeong gli propone di incontrarsi per mangiare insieme di tanto in tanto. Chi-ho accetta e contraccambia l’interesse per la donna. Tuttavia una schiera di personaggi, tra cui la figlia di Il-yeong e il capo di Chi-ho, non approvano la loro relazione. Per non parlare di Seok-ho, che teme che Il-yeong intenda solo svuotare il portafogli al fratello.

Titolo Originale
달짝지근해: 7510 ( dal-jjak-ji-geun-hae)
Regia
Lee Han
Sceneggiatura
Lee Byeong-heon
Interpreti
Yoo Hae-jin, Kim Hee-sun, Cha In-pyo, Jin Sun-kyu, Han Sunhwa, Jung Da-eun, Yoon Byung-hee, Hyun Bong-sik, Jung Woo-sung, Yeom Hye-ran, Go Ah-sung, Im Si-wan, Kim Ki-cheon
Corea del Sud, 2023, 119′

Con HoneySweet il regista Lee Han dirige una commedia romantica che fa leva sulle coincidenze, impreziosita da camei dai nomi altisonanti.
La storia è molto semplice, seppur dalla scrittura molto articolata e stratificata. L’incontro tra i due quarantenni in cerca di compagnia viene ad esempio anticipato da una scena in cui il debitore interpretato da Hyun Bong-sik parla al telefono con Il-yeong, mentre litiga con Chi-ho perché quest’ultimo lo fissa. Ancor più iperbolico è il fatto che Byeong-hoon (Jin Sun-kyu) e Eun-sook (Han Sunhwa) intendano rapire i cuori dei protagonisti per poi innamorarsi tra di loro. E non solo Byeong-hoon diventa il miglior alleato di Chi-ho, ma addirittura Eun-sook si rivela essere una vecchia amica di Il-yeong.
Il pregio di HoneySweet tuttavia è da ritrovarsi altrove. Ovvero, in un uso sapiente dei tempi comici e delle battute. Irresistibile, ad esempio, quando i due protagonisti finiscono sdraiati a terra l’una sopra l’altro, e un agente delle forze dell’ordine scambia la scena per una performance artistica. Altresì divertenti sono i siparietti di Chi-ho con la farmacista, interpretata da una Yeom Hye-ran sfruttata a dovere nell’unico cameo degno di nota. Meno interessanti le comparsate di Jung Woo-sung nei panni di un improbabile ex marito cacciatore di serpenti, e di Im Si-wan e Go Ah-sung, nel ruolo degli innamorati problematici.
Lee Han riesce anche a ironizzare meta-cinematograficamente. Ad esempio quando Byeong-hoon mente a Chi-ho sulla partenza all’estero di Il-yeong per accelerare la confessione romantica del protagonista. O quando ancora Il-yeong si allontana con l’auto solo per poi fermarsi e consentire la corsa in slow motion della protagonista verso le braccia del proprio amato.


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