


In Sweet Home 2, Wooi-myeong, che si è impadronito del corpo di Sang-wook (Lee Jin-wook), preleva Hyeon-soo (Song Kang) affinché lo aiuti a salvare altri neoumani vittime di esperimenti, rinchiusi nella base di Banseom. Intanto, dopo essere scampati a un bombardamento, Eun-yoo (Go Min-si) e gli altri sopravvissuti della Casa Verde si rifugiano sotto terra. A proteggerli vi è un manipolo di soldati, comandati dal sergente Tak (Yu Oh-seong). Nel frattempo I-kyeong (Lee Si-young), dopo aver appreso della morte di suo marito, dà alla luce Ah Yi (Kim Si-a), una neoumana capace di trasformare gli esseri umani in mostri.

Titolo Originale
스위트홈 시즌2 (seu-wi-teu-hom si-jeun-2)
Regia
Lee Eung-bok, Park So-hyun
Interpreti
Song Kang, Go Min-si, Lee Si-young, Lee Jin-wook, BIBI, Yang Hye-ji, Park Gyu-young, Chae Won-bin, Hyun Bong-sik, Kim Si-a, Jin Young, Kim Mu-yeol, Oh Jung-se, Yu Oh-seong, Kim Jeong-woo
Corea del Sud, 2023, 8 episodi

Con Sweet Home 2, Lee Eung-bok e Park So-hyun amplificano tempi, spazi e persino personaggi, dando vita a una stagione interlocutoria e dalla scrittura approssimativa.
La prima stagione è infatti racchiusa in un unico arco temporale all’interno della Casa Verde, popolata da pochi personaggi. Ciò consente non solo di offrire più spazio all’attrazione della serie, ovvero i mostri, ma anche di presentare un ciclo narrativo compiuto.
In Sweet Home 2 invece, la coesione narrativa si disperde in sequenze, relative a singoli personaggi, che finiscono anche col convergere tra loro, ma a volte in modo illogico. Ad esempio, se Hyeon-soo pare soccombere nella lotta contro Wooi-myeong, per quale motivo lo ritroviamo subito dopo, pronto a soccorrere I-kyeong e sua figlia? Magari manca un passaggio che nell’imminente (Estate 2024) terza stagione sarà esaustivo.
Non parliamo poi della cesura temporale tra il post prima stagione e il quarto episodio, non solo brusca, ma poco sensata. Perché nascondersi sotto terra, quando non è certo l’aria il veicolo dell’agente patogeno, ma l’ansia, che la vita in un ambiente claustrofobico di sicuro favorisce?
Passando ai personaggi, con l’introduzione di attori noti come Jin Young, Yu Oh-seong e Kim Mu-yeol, l’attenzione si sposta in ambito militare. Tale scelta però si rivela ridondante e noiosa se, per tutta la durata della stagione, i soldati non fanno altro che adoperarsi per recuperare un compagno disperso, che tra l’altro si vede solo verso la fine.
Concettualmente, in Sweet Home 2, si entra un po’ in confusione.
Se nella prima stagione era chiara, seppur banale, la divisione tra veri mostri (gli esseri umani) e supposti tali, qui la suddivisione si fa più complessa. Se è vero che esistono mostri (verdi) che addirittura sviluppano un senso di protezione, alcuni neoumani si rivelano insospettabilmente spietati. Come ad esempio Ah Yi nei confronti della madre. Certo la salva, ma a prezzo di una natura umana che cerca di reprimere la metà mostrificata ciecamente distruttiva. E perfino Hyeon-soo subisce una trasformazione completa che soffoca la sua anima, facendo emergere un mostro palesemente cattivo.
Al di là di tutto, il personaggio di Ah Yi, nella sua ambiguità, si rivela essere il più interessante, e lo sviluppo di I-kyeong, oltre a risultare il più valido a livello iconografico, fa sperare in una terza stagione che possa sopperire al deludente (poco) utilizzo di Hyeon-soo.


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