


Hyeon-soo (Park Sung-il) è uno sprinter di mezz’età che non si rassegna all’incedere dell’età. Mentre il suo collega Ji-wan (Jeon Shin-hwan) deve scegliere se accettare un impiego full time da professore di educazione fisica o allenare Joon-seo (Lim Ji-ho), una promessa della velocità. Anche Jeong-ho (Song Duk-ho) corre, ma fa uso di steroidi per migliorare le sue prestazioni. I tre atleti si preparano per partecipare alle selezioni per entrare nella squadra nazionale di velocità.

Titolo Originale
스프린터 (seu-peu-rin-teo)
Genere
Sportivo, Drammatico
Regia e Sceneggiatura
Choi Seung-yeun
Interpreti
Park Sung-il, Gong Min-jung, Lim Ji-ho, Jeon Shin-hwan, Song Duk-ho, Choi Jun-hyuk, Kim Young-taek, Lee Jin-sung, Kim Kyeong-bin, Kim Choong-il, Lee Jae-ho, Hong Sung-duk
Corea del Sud, 2022, 87′

Scevro da eroismi retorici e pulsioni melodrammatiche, Sprinter fotografa la realtà dello sport, fatta di rinunce, sacrifici, delusioni, aspettative, e scelte di vita.
Tanto che l’esordio alla regia di Choi Seung-yeun è privo di vincitori e perdenti. Proprio perché il punto non è sapere se i nostri raggiungeranno la gloria o assaporeranno la sconfitta. In fondo fin dall’inizio sappiamo come andrà a finire. Ciò che interessa al regista è invece raccontare il percorso, l’umanità che pervade i personaggi, esempi positivi o negativi che siano.
Che dire ad esempio di Jeong-ho, che non è nemmeno un antieroe, ma semplicemente un atleta che ricorre al doping per non farsi travolgere dalle pressioni. Mentre Ji-wan è lo specchio del suo pupillo, in cui rivede la sua giovinezza piena di sogni dalle misere prospettive. Come quelle con cui deve fare i conti Hyeon-soo, ormai arrivato al capolinea per limiti di età.
Eppure tutti e tre gli atleti, inclusi i loro allenatori, non si arrendono di fronte all’evidenza e perseguono il sogno andando a sbatterci contro. Ji-wan perde l’impiego full time, ma è grato a Joon-seo per avergli mostrato che la vita non è solo sapersi accontentare della mediocrità della comfort zone. Jeong-ho, dal canto suo, va incontro al suo destino intelligentemente suggerito e non mostrato. Come è ipotizzabile la sorpresa di Hyeon-soo nello scoprire di essere stato ripescato, dopo un pianto soffocato ma liberatorio in cui affronta l’amara realtà di una carriera finita.


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