


In Citizen of a Kind, Deok-hee (Ra Mi-ran) perde la sua lavanderia in un incendio. Nel tentativo di chiedere un prestito che le consenta di riaprire la sua attività, cade però vittima di voice phishing. Tuttavia Son (Gong Myung), l’operatore che l’ha ingannata rubandole i risparmi, la contatta per confessarle il suo crimine. In realtà Son è un coreano rinchiuso in un edificio in Cina, costretto da un’organizzazione criminale a fare chiamate di voice phishing contro la sua volontà. Sebbene Deok-hee denunci il fatto alle forze dell’ordine, non viene presa sul serio. E allora decide di andare in Cina insieme a due sue colleghe per rintracciare il covo dell’organizzazione criminale.

Titolo Originale
시민 덕희 (si-min deok-hee)
Genere
Drammatico, Crimine
Regia e Sceneggiatura
Park Yong-ju
Interpreti
Ra Mi-ran, Gong Myung, Yeom Hye-ran, Park Byung-eun, Jang Yoon-ju, Lee Mu-saeng, Ahn Eun-jin, Lee Joo-seung, Sung Hyuk, Seo Ji-hoo, Yang Fan, Im Ha-bi, Kwon Eun-seong
Corea del Sud, 2024, 134′

Ispirato a una storia vera, Citizen of a Kind sa coniugare la commedia al poliziesco con una protagonista a tutto tondo.
Sebbene sia innegabile il tono da commedia, a cui contribuiscono dei volti noti del genere, come una Jang Yoon-ju spesso sopra le righe, e soprattutto Yeom Hye-ran, Citizen of a Kind è fondamentalmente un thriller poliziesco, che gode dell’interpretazione versatile di una Ra Mi-ran di frequente ingiustamente relegata a ruoli comici.
La sua Deok-hee è una madre single che lotta contro le avversità. E perfino quando deve scontrarsi contro il muro di gomma di una polizia spesso dipinta come incompetente nel cinema coreano, è determinata a reagire con strenua caparbietà. Lungi dall’essere un’eroina che sa farsi giustizia da sola, però va incontro al suo carnefice che la picchia selvaggiamente. E ciò nonostante, riesce con la sua sola forza di volontà ad ottenere ciò che vuole.
Il suo volto tumefatto testimonia la vulnerabilità dettata da una comprensibile sproporzione di forze di genere in campo, ma anche la tenacia di una donna non disposta ad arrendersi.
Seppur romanzato, il personaggio di Deok-hee è sicuramente più credibile e coinvolgente (perché normale) di un’imperturbabile e implacabile Jason Statham nel simile The Beekeeper.


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