


In Pyramid Game Seong Soo-ji (Kim Ji-yeon) si trasferisce nell’Istituto superiore femminile Baekyeon. Ben presto la ragazza si accorge di frequentare una classe speciale, divisa dal resto della scuola. Inoltre le sue compagne di classe si riuniscono ogni mese per giocare al gioco della piramide. Tale gioco consiste nel votare tramite un app 5 compagne di classe. Chi riceve più voti impartisce ordini a quelle che ne ricevono di meno. Mentre la malcapitata che non ottiene alcun voto è costretta a subire gli atti di bullismo delle altre fino alla successiva votazione.
Al vertice della piramide ci sono sempre le alunne più altolocate, Ha-rin (Jang Da-ah), nipote della direttrice dell’istituto, Do-ah (Shin Seul-ki), figlia del direttore dell’ospedale, Da-yeon (Hwang Hyun-jung), figlia di un altro chaebol, e l’aspirante idol Ye-rim (Kang Na-eon). Mentre Soo-ji, dopo aver partecipato al gioco, diventa la nuova vittime delle angherie delle compagne. Decisa a reagire, Soo-ji, non potendo contare sull’aiuto degli adulti, anch’essi compromessi con il sistema di potere di cui beneficiano le sue vessatrici, cerca di sabotare il gioco, facendosi aiutare da Ja-eun (Ryu Da-in), la precedente vittima delle angherie di Ha-rin.

Titolo Originale
피라미드 게임 (pi-ra-mi-deu ge-im)
Genere
Serie TV, Drammatico, Thriller
Regia
Park So-yeon-I
Sceneggiatura
Choi Soo-yi
Interpreti
Kim Ji-yeon, Jang Da-ah, Ryu Da-in, Shin Seul-ki, Kang Na-eon, Jeong Ha-dam, Ha Yul-ri, Hwang Hyun-jung, Lee Ju-yeon, Oh Se-eun, Kim Se-hee-III, Ahn So-yo, Son Ji-na, Kim Ye-na-IV, Song Si-an
Corea del Sud, 2024, 10 Episodi

Pyramid Game è un Drama scolastico sul bullismo con spunti interessanti e situazioni poco plausibili, croce e delizia di un prodotto seriale teen.
Innanzitutto c’è da sottolineare che in Pyramid Game il tema è ben sviscerato, anche troppo, visto che sembra che le alunne a scuola ci vadano solo per vessare o cercare di non esserlo. Sotto accusa non è solo un mondo di adulti assenti, esigenti o che si girano dall’altra parte per tornaconto personale. A sviluppare sensi di colpa e piani vendicativi sono le stesse studentesse, vittime e carnefici allo stesso tempo. Lo sono Soo-ji e Ja-eun, che diventano vittime dopo aver però manifestato indifferenza verso chi si trova in difficoltà. Quest’ultima soprattutto, tramite il proprio comportamento pavido, seppur giustificato dalla tenera età, crea il mostro che poi sarà Ha-rin.
Ma anche le ricche ereditiere hanno due facce di una stessa medaglia. Da-yeon, per quanto perfida, non fa altro che sfogare sulle compagne di grado inferiore la violenza subita dal padre manesco, che la usa per saldare rapporti di potere. Mentre Ha-rin ha un background che annulla quasi totalmente l’alone di main villain che le si è cucito addosso.
A stonare, e anche parecchio, oltre all’assurdità di un gioco che non si capisce come fa a mantenersi in piedi, visto che conviene non aderirvi, sono le leziosità tra le ragazze. Non tanto quelle tra Ye-rim e Eun-jeong (Lee Ju-yeon), che anzi suggeriscono un naturale rapporto saffico. Ma basta vedere come viene sviluppato il personaggio dell’hikikomori Wu-ri. Il finale ridicolizza alquanto la sua condizione, che avrebbe meritato maggior rispetto.


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