


In The Roundup: Punishment il detective Ma Seok-do (Ma Dong-seok) indaga sulla morte di un programmatore di app per scommesse clandestine, ucciso nelle Filippine. Ad ucciderlo è stato Baek Chang-gi (Kim Mu-yeol), un gangster al soldo di Jang Dong-cheol (Lee Dong-hwi). Quest’ultimo desidera espandere i propri affari nel campo delle criptovalute, promettendo a un diffidente Chang-gi una fetta dei ricavi. Tuttavia, non fidandosi di Chang-gi, Dong-cheol si accorda col presidente Kwon (Hyun Bong-sik) per eliminarlo. Intanto il detective Ma, insieme al suo team e all’informatore Jang I-soo (Park Ji-hwan) cerca di sgominare l’organizzazione criminale di Dong-cheol.

Titolo Originale
범죄도시4 (beom-joi-do-si-4)
Genere
Azione, Poliziesco
Regia
Heo Myeong-haeng
Sceneggiatura
Oh Sang-ho
Interpreti
Ma Dong-seok, Kim Mu-yeol, Park Ji-hwan, Lee Dong-hwi, Lee Beom-soo, Kim Min-jae, Lee Ji-hoon-II, Kim Do-geon, Kim Ji-hoon-V, Hyun Bong-sik, Lee Joo-bin, Kim Shin-bi
Corea del Sud, 2024, 109′

Quarto capitolo della fortunata saga poliziesca inaugurata con tHE oUTLAWS da Kang Yoon-sung, The Roundup: Punishment vede un altro cambio alla regia nel segno della continuità
Dopo gli ultimi 2 film diretti da Lee Sang-yong, dietro la macchina da presa si siede infatti Heo Myeong-haeng. Quest’ultimo però era già stato coinvolto negli episodi precedenti come direttore delle arti marziali. E sebbene manchino gli effetti di Lee che in Roundup e No Way Out esaltavano le scene d’azione, queste godono comunque di coreografie sempre all’altezza. Ma nonostante queste coprano anche altri personaggi, risaltano soprattutto quando ad essere protagonista della scena è Ma Dong-seok, vero fulcro del progetto. Con il suo fisico prevedibilmente invulnerabile e l’ironia che lo contraddistingue Ma accentra su di sé tutta l’attenzione.
Tuttavia a fargli da spalla con cui condividere almeno il peso della linea comica c’è il solito Park Ji-hwan nei panni dell’informatore sinocoreano. Mentre i due villain, l’incurante Dong-cheol e lo sprezzante Chang-gi, si annullano a vicenda con i loro caratteri bidimensionali che li condannano a una fine certa.
Dopotutto la chiave del successo di The Roundup: Punishment e i suoi fratelli maggiori non è la messa in discussione del successo dell’eroe, ma il suo carisma che funziona dall’inizio alla fine. E che si esplica non solo a forza di pugni e sganassoni di budspenceriana memoria, ma soprattutto con l’umorismo che si nasconde dietro quel fisico corpulento e massiccio.
Dal momento in cui il detective entra in scena (leitmotiv della saga) fermando con una sola mano un motociclista in fuga fino al suo sguardo evasivo quando viene rimproverato dall’assistente di volto e dal suo capo per aver devastato un aereo, Ma non fa altro che alternare botte a risate, consolidando un marchio di fabbrica che giova sia al progetto The Roundup che alla sua carriera.


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