


In 4PM il professore universitario Jeong-in (Oh Dal-soo) si ritira insieme alla moglie Hyeon-sook (Jang Young-nam) in un cottage di campagna. Da buoni nuovi vicini lasciano un biglietto sull’uscio di casa del cardiochirurgo Yook-nam (Kim Hong-pa) per invitarlo a bere qualcosa da loro. Successivamente il chirurgo si presenta da loro, ma si rivela essere talmente taciturno da suscitare l’imbarazzo dei due coniugi. La situazione si complica quando l’ospite indesiderato bussa puntuale ogni giorno alla loro porta per poi sedersi sul divano e fare scena muta per un paio d’ore. Jeong-in cerca di mantenere la calma e trattare con riguardo il suo vicino, finché la misura è colma e il professore perde le staffe.

Titolo Originale
오후 네시 (o-hu ne-si)
Genere
Drammatico, Mistery
Regia
Song Jeong-woo
Sceneggiatura
Kim Hae-gon
Interpreti
Oh Dal-soo, Jang Young-nam, Kim Hong-pa, Gong Jae-kyung, Shin Woo-hee, Min Dohee
Corea del Sud, 2023, 111′

Tratto dal romanzo Le Catilinarie di Amelie Nothomb, 4PM ha il difetto di lasciare nelle supposizioni non verificate del protagonista il disvelamento di un mistero che rimane tale
Perché, per quanto Jeong-in riceva riscontri positivi alle sue congetture, questi restano comunque indiziari. Infatti non è esplicitato in alcun modo che Yook-nam voglia suicidarsi. Né tanto meno si ha una qualche spiegazione del comportamento bizzarro del vicino, che non sia partorita dal pensiero del protagonista. E in tal caso l’io narrante si rivela ingombrante e mistificatore non solo verso sé stesso, ma anche verso il pubblico, che si orienta con il suo punto di vista.
Il piatto forte di 4PM è ad ogni modo una conversazione di circostanza, dettata dal desiderio di essere educati. Ben presto questa si evolve in un grottesco incubo. La coppia sperimenta ogni possibile strategia per gestire la situazione, ma finisce per restare prigioniera delle proprie rigide convenzioni sociali, infliggendosi un disagio crescente nel tentativo di salvare le apparenze.
Da questo punto di vista Yook-nam, più che un personaggio è un ruolo nella trama, l’elemento chiarificatore che denuda il patetico Re davanti a una studentessa che non lo stima più. Il problema non è solo conoscere sé stessi, ma che siano gli altri a conoscerci.


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