


In Last Film, Sang-min (Jang Hyun-sung), regista e professore universitario, insegna cinema ma, essendo sommerso dai debiti, dorme nel suo studio all’università. Un giorno, Man-bok (Kim Jin-hyuk), un trafficante di esseri umani, gli offre un accordo. Salderà tutti i suoi debiti se Sang-min trasformerà la sua storia in un film. Da quel momento, Sang-min accompagna Man-bok osservando la sua attività.

Titolo Originale
라스트 필름 (ra-seu-teu pil-leum)
Genere
Drammatico
Regia
Jeon Soo-il
Sceneggiatura
Alexandre Labruffe, Jeon Soo-il
Interpreti
Jang Hyun-sung, Kim Jin-hyuk, Kim Sang-oh, Jung Eun-young, Kim Hee-soo, Kim Nam-woo, Park Hyeon-joon, Kim Soo-min, Park Hyeok-soo, Kim Soo-jeong, Hyeon Eun-yeong
Corea del Sud, 2021, 100′

Autobiografico o catartico, Last Film è l’ultimo film di Jeon Soo-il, e forse non solo in senso cronologico.
Sono infatti molti gli indizi che tendono a presentare la pellicola come un addio alla settima arte da parte dell’autore. Innanzitutto tutta la sua filmografia appare plasticamente sia nei poster affissi alle pareti che nel montaggio di alcuni spezzoni delle sue opere precedenti, quasi come a esporre un compendio della sua attività registica. Inoltre il finale del film è eloquente nel mostrare lo stesso regista riflettere su quanto non lo stimoli più descrivere la vita degli altri attraverso il mezzo cinematografico. Vita che tra l’altro non è affatto sintesi di momenti esaltanti come nei film, e che anzi presenta patetici codardi alle prese con l’ordinario. Preferisce invece cercare se stesso e una nuova via per esprimere le sue emozioni, che il cinema gli ha suscitato solo fino ai suoi primi film.
Parte di questo disincanto e forse afferente alle stessa figura di Sang-min, indubbiamente alter ego del regista. Non solo per il fatto che la sua sagoma sia costantemente riflessa da specchi, ma soprattutto per il suo destino di autore che non scende a compromessi con l’industria del cinema, nemmeno per saldare i propri debiti. E il dubbio, instillatole da una studentessa, che sia impossibile esprimere cinematograficamente un punto di vista oggettivo, se non attraverso documentari, lo spinge a pensare che la sua sia solo una pratica manipolativa che distorce la realtà fuggendo da essa.


Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.