


In Body Parts la giovane reporter Si-kyung si finge adepta di una setta per riprenderne con una telecamera nascosta i rituali esoterici. E scopre che ogni fedele offre in dono all’entità venerata parti di corpi umani, appartenenti ai protagonisti delle storie narrate.
Si inizia con con Reek, in cui Da-hee trova un profumo che ha l’effetto di farle sentire un forte olezzo in presenza di altre persone.
Poi è il turno di A Child Who Sees Ghosts, dove Joon-ho, che vede fantasmi, è oggetto di bullismo da parte di compagni di classe che non gli credono.
Successivamente, in exorcism.net, Joo-in e Eun-gi trasmettono dal vivo su youtube la possessione da parte di uno spirito maligno ai danni di una loro amica, in modo da avere le prove per richiedere un rituale d’esorcismo.
In The Person Who Lived Ji-soo si trasferisce in un nuovo appartamento per poi essere disturbata dalla precedente affittuaria, che l’ammonisce di non togliere i talismani sparsi per la casa.
Infine in String, al suo risveglio, Jae-seok si ritrova con il collo legato a un cavo d’acciaio che lega all’altra estremità il collo della sua vicina di casa, che si trova nell’appartamento di fianco al suo.

Titolo Originale
신체모음.zip (sin-che-mo-eum.zip)
Genere
Horror
Regia e Sceneggiatura
Ahn Mi-na, Choe Won-kyung, Jeon Byeong-deok, Kim Jang-mi, Lee Gwang-jin, Wally Seo
Interpreti
Kim Chae-eun, Jung Joon-won, Kwon Ah-reum, Hyuk, Kang Han-saem, Kang Jun-kyu, Kim A-hyun, Jo Woo-ri, Kim Min-seok, Do Yeon-jin, Baek Hyun-joo, Lee Yoo-jin
Corea del Sud, 2022, 104′

Body Parts è un horror a episodi, resi organici da un segmento guida, ma anche da diversi registi al servizio di un progetto comune.
Nonostante la varietà degli argomenti trattati, dallo sciamanesimo autoctono alle possessioni cattoliche, dal simil survival alla Saw dell’ultimo episodio allo splatter, ogni episodio in effetti corrisponde a una parte del corpo ricomposta nel suo insieme in quello di essi che fa da trait d’union. Quest’unità è ad ogni modo garantita anche da una fotografia comune che predilige i toni caldi e da un certa continuità nell’estetica gore.
Tuttavia, lungi dal trovare elementi in comune anche dal punto di vista concettuale, alcuni elementi si contraddistinguono per l’accento posto sull’odio. A cominciare dall’episodio concatenante, in cui il desiderio degli adepti è solo di restituire pan per focaccia a chi li ha spinti a farlo. Per non parlare della vendetta da parte di chi subisce bullismo o, in maniera più sottile, del puzzo che emettono le malelingue.
Negli episodi finali invece, sono gli stessi protagonisti ad essere uniti, questa volta da rispettive scelte sbagliate. Se in The Person Who Lived Ji-soo non si fida dell’unica persona che potrebbe aiutarla, in String Jae-seok si mostra dapprima irritato e poi rammaricato verso la sua dirimpettaia, per poi ucciderla ipocritamente, mosso anche da un giustificabile istinto di sopravvivenza.


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