


In Green Night Jin Xia (Fan Bingbing) lavora come addetta al checkpoint del porto di Incheon. Durante una delle sue perquisizioni incontra una spacciatrice dai capelli verdi (Lee Joo-young) alla quale toglie le scarpe poiché fanno suonare il metal detector. La ragazza, scalza, si fa ospitare da Jin, che le deve un paio di scarpe. L’appartamento della protagonista è comunque privo di acqua ed elettricità. Inoltre Jin è sposata solo per convenienza con un coreano (Kim Young-ho) che abusa di lei. Al fine di guadagnare la cifra sufficiente a farla restare in Corea, trasferirsi, ed essere indipendente dal marito, Jin decide di aiutare la ragazza dai capelli verdi a smerciare droga.

Titolo Originale
綠夜
Genere
Drammatico
Regia
Han Shuai
Interpreti
Fan Bingbing, Lee Joo-young, Kim Young-ho, Kim Min-gwi
Cina/Corea del Sud, 2023, 92′

Green Night ha come epicentro tematico l’emancipazione del genere femminile da un senso di colpa autoinflitto.
Il momento chiave (e didascalico) del film è quando le due protagoniste, dentro una camera d’albergo, assistono a un servizio giornalistico su una bambina che involontariamente accusa la madre di un delitto. La bambina perdonerà la madre, si domanda Jin Xia, o se stessa per averla denunciata, privandosi così di colei che l’avrebbe dovuta far crescere senza farle mancare nulla?
Una domanda che si ripresenta in tutta la sua irruenza quando è la stessa Jin Xia a ricevere il perdono da un marito che prima colpisce e poi soccorre. “Ma perché dovresti accettare il suo perdono?”, dice la la ragazza dei capelli verdi. In fondo il perdono del marito è solo un subdolo riflesso condizionato dal suo fanatismo religioso. Il perdono che Jin Xia deve accettare è quello nei confronti di se stessa e lo perpetra tentando di salvare la ragazza dai capelli verdi (che aveva denunciato).
Purtroppo la piega da thriller nel finale, per quanto intrigante, lavora troppo di sottrazione, non solo fornendo indizi non completamente esaustivi sul destino della ragazza, ma affidando ogni spiegazione a un linguaggio dei segni non tradotto. Inoltre, il rapporto saffico tra le protagoniste non sembra dare seguito a una relazione che non si spinga oltre la sorellanza, ma forse perché proprio questo la regista intendere mettere in scena.


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