


In Picnic, l’ottantenne Eun-sim (Na Moon-hee) riceve la visita di suo figlio Hae-woong (Ryu Seung-soo). Quest’ultimo, indebitato fino al collo, chiede alla madre di vendere la sua casa per supportarlo finanziariamente. A farle visita è anche Geum-soon (Kim Young-ok), sua amica d’infanzia nonché consuocera. Le due vecchie amiche decidono di recarsi nel loro paese natale, da cui Eun-sim manca da più di sessant’anni. Lì Eun-sim rivede Tae-ho (Park Geun-hyung), che da giovane la corteggiava, ma anche compaesani che la incolpano per la morte della sua famiglia. A queste problematiche si aggiungono l’incedere del morbo di Parkinson per Eun-sim e altre malattie dovute all’età che coinvolgono i suoi amici.

Titolo Originale
소풍 (so-pung)
Genere
Drammatico
Regia
Kim Yong-gyun
Sceneggiatura
Jo Hyun-mi
Interpreti
Na Moon-hee, Kim Young-ok, Park Geun-hyung, Ryu Seung-soo, Lee Hang-na, Gong Sang-ah, Im Ji-kyu, Choi Sun-ja, Lee Yong-yi, Han Tae-il, Kwak Ja-hyeong, Cha Hee
Corea del Sud, 2023, 114′

Melodramma onesto e non ricattatorio, Picnic descrive esaustivamente tutte le problematiche inerenti la terza età e il confronto tra le generazioni.
Basterebbe il destino di Cheong-ja (Choi Sun-ja) a denunciare una società ormai atomizzata che parcheggia i propri anziani in case di riposo, non permettendo loro di morire tra le mura di casa nel cordoglio della propria famiglia. Tuttavia l’alternativa è sacrificare la propria realizzazione per badare ai genitori. Come avviene per Yoon-joo (Gong Sang-ah), ben disposta a prendersi cura del padre, nonostante ciò le precluda di lasciare il paese per farsi una vita.
Vi sono poi figli che non attendono altro che la morte dei propri genitori per incassare i soldi dell’assicurazione sulla vita, per poi pagare gli studi alla propria figlia. E vi sono altri che vedono nella costruzione di un resort che deturpa la memoria di un territorio, un’opportunità per reagire alla mancanza di prospettive. Ad ogni modo sono gli stessi genitori i primi a sentirsi un peso, perfino per loro stessi. A cominciare da Tae-ho, che nasconde a tutti da avere un tumore, tranne all’amata, per non sentirsi solo. Per poi finire con le due amiche, ormai non più autosufficienti, che scelgono il proprio destino, in assenza di pratiche eutanasiche.


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