


In Pilot Jeong-woo (Cho Jung-seok) è un affermato pilota di linea. La sua carriera va a gonfie vele finché un video virale che lo ritrae fare buon viso al sessismo paternalistico del presidente della sua compagnia causa il suo licenziamento. Come se non bastasse, non riesce a trovare altre compagnie aeree che lo assumano. Inoltre sua moglie chiede il divorzio a causa del suo egoismo ed è costretto a tornare a casa della madre.
Durante un colloquio scopre che la compagnia aerea per cui si è candidato preferisce assumere piloti in base al sesso femminile, piuttosto che al merito. Dovendo pagare gli alimenti e il mutuo decide così, grazie all’aiuto della sorella youtuber e make up artist Jeong-mi (Han Sunhwa), di travestirsi da donna.
Sotto mentite spoglie, Jeong-woo viene assunto come copilota dalla compagnia aerea. E in seguito stringe amicizia con Seul-gi (Lee Ju-myoung), la collega pilota che aveva denunciato il suo atteggiamento sessista e che lo aiuta a comprendere i suoi errori.

Titolo Originale
파일럿 (pa-il-leot)
Genere
Commedia
Regia
Kim Han-gyul
Sceneggiatura
Jo Yoo-jin
Interpreti
Cho Jung-seok, Lee Ju-myoung, Han Sunhwa, Shin Seung-ho, Oh Min-ae, Kim Ji-hyun-II, Seo Jae-hee, Park Da-on, Cha Hee, Hyun Bong-sik, Kang Ha-neul, Choi Pil-sang
Corea del Sud, 2022, 111′

Dopo Crazy Romance Kim Han-gyul torna alla regia con Pilot, una commedia sempre meno romantica e più sessualmente paritaria.
Il mettersi nei panni di una donna da parte di Jeong-woo è sia letterale che metaforico. Grazie alla sua nuova identità comprende non solo come gli uomini fraintendano pseudo segnali lanciati dall’altro sesso, ma anche come egli stesso abbia trascurato la sua famiglia per pensare solo a se stesso. Non solo ignora i problemi della moglie o il compleanno della madre, ma perfino i gusti del figlio, che preferisce diventare un ballerino anziché seguire le orme del padre.
Quest’ultimo dettaglio non è poi da considerarsi meno anticonvenzionale e segno di tempi meno sessisti di una donna che diventi pilota. Anche se, per raggiungere tale obiettivo, Jeong-woo sfrutta sempre un vantaggio derivante dalla sua identità sessuale (stavolta “paradossalmente” femminile), che travalica il merito e le competenze. Ad ogni modo è proprio guardando il modo da un’altra prospettiva che può provare empatia per le donne, valutate sul luogo di lavoro solo per la loro apparenza.
Pilot è anche una commedia brillante che si fregia delle interpretazioni leggermente fuori dalle righe ma di sicuro impatto di Oh Min-ae, nel ruolo della madre, e soprattutto di Han Sunhwa, capace di smorzare i toni drammatici con ironia e di far entrare in una spassosa crisi il suo personaggio.
Di romantico invece c’è poco o nulla, se non una simil-sorellanza. Seul-gi infatti definisce Jeong-woo la sua “Onni” (sorella maggiore). Inoltre risponde all’eroico pentimento del bugiardo con due schiaffi, simboli di perdono, ma anche di conseguenze da affrontare con maturità.


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