


In Heavy Snow Soo-an (Han Hae-in), una studentessa di un liceo di arti performative, diventa amica di Seol (Han So-hee), già attrice, menomata nelle interazioni sociali dalla celebrità. Durante il viaggio di una notte, le due si rendono conto di provare sentimenti l’una verso l’altra. Tuttavia, Soo-an non si sente pronta a farsi travolgere dalla passione di Seol, che pertanto si allontana da lei.
Passa il tempo e Soo-an diventa un’attrice affermata come lo era Seol. Ben presto si accorge di soffrire della stessa solitudine della sua amica, se non proprio della sua mancanza. Decide così di recarsi nella stessa spiaggia che aveva frequentato una volta con Seol, e lì la ritrova. Tuttavia Seol ha rinunciato alla carriera d’attrice rifugiandosi in un camper, e pare sempre più sola.

Titolo Originale
폭설 (pok-seol)
Genere
Drammatico
Regia e Sceneggiatura
Yun Su-ik
Interpreti
Han Hae-in, Han So-hee, Kim Grim, Hwang Yong-wook, No Yang-ho, Lee Kwang-yeon, Park In-ha, Kang Hong-suk, Jang Hyuk-jin
Corea del Sud, 2023, 87′

Heavy Snow è un dramma saffico e intimista sulla solitudine imposta dallo stardom e dall’incapacità di lasciarsi trasportare dalle onde.
“È rilassante essere da soli?” Chiede ironicamente Soo-an a una Seol ormai refrattaria persino alla sua amicizia. “Impari presto”, risponde Seol. È una battuta che di certo è riferita ai primi approcci sulla tavola da surf di Soo-an. Ma sottindende, neanche tanto velatamente, il processo di apprendimento di Soo-an alla solitudine di Seol. Entrambe infatti, pur se in tempi diversi, imparano a nascondersi da, e a convivere con, una folla di sconosciuti che le ferma per strada solo per un selfie, rendendole un trofeo da esibire.
Inoltre non possono essere loro stesse quando recitano personaggi che non le rappresentano, figuriamoci nella loro vita privata, costellata di comportamenti che, se resi pubblici, desterebbero scandalo. Solo una Seul notturna e svuotata può essere il palcoscenico di un rapporto libero di esprimersi ed instaurarsi. Fuori di esso ci sono solo due solitudini che non riescono a completarsi tra di loro perché, prima Soo-an non cavalca le onde dei propri sentimenti, e dopo Seol si lascia travolgere da esse.
Nonostante Soo-an confessi la propria empatia verso le sofferenze provate da Seol, questa dichiarazione risulta amara perché rivolta a se stessa, in un paesaggio stavolta innevato ma sempre deserto, prodotto onirico e simbolo di un’armonia utopica.


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