

In Memory: Manipulated Murder, dopo la misteriosa sparizione del marito, Soo-yeon (Kim Yoon-seo) viene affidata alle cure dello psichiatra Jeong-woo (Jung Eun-woo). Preoccupato dalla confusione nei ricordi della donna, Jeong-woo decide di accompagnarla nel luogo dove lei e Yeong-min si erano incontrati per la prima volta.
Ma proprio lì, in un momento carico di tensione, Soo-yeon cambia improvvisamente atteggiamento: ha trovato il corpo senza vita del marito.
Mentre la verità inizia a venire a galla, un investigatore assicurativo rivela a Soo-yeon un fatto agghiacciante. Tutti gli uomini con cui è stata sposata sono morti in circostanze sospette, e ogni volta lei ha incassato ingenti risarcimenti assicurativi.
Nel tentativo di fare luce sulla vicenda, Soo-yeon invita Jeong-woo a una festa in una villa isolata tra le montagne. Ma ciò che li attende in quella casa lontana da tutto è ben oltre ogni immaginazione: una verità sconvolgente sta per essere rivelata.

Titolo Originale
메모리: 조작살인 (me-mo-ri: jo-jak-sal-in)
Genere
Thriller
Regia e Sceneggiatura
Kim Hyun-woo
Interpreti
Kim Yoon-seo, Jung Eun-woo, Jung Chan-woo-I, Kim Yool-ho, Im You-lim, Sun Joo-ah
Corea del Sud, 2021, 86′

Con Memory: Manipulated Murder, il regista ci trascina in un labirinto mentale fatto di ricordi distorti, verità nascoste e tensione psicologica crescente.
Il film ruota attorno a una donna apparentemente vittima di un trauma. Suo marito è scomparso nel nulla, e la sua memoria è un puzzle irrisolvibile. Ma niente è come sembra, grazie anche all’interpretazione della protagonista, tanto indifesa all’inizio, quanto manipolatrice nel finale.
Nonostante l’improbabile rimozione del passato da parte di Jeong-woo, tra l’altro notata da Soo-yeon, i continui cambi vertiginosi di prospettiva vittima-carnefice funzionano. Soprattutto perché rendono l’immedesimazione nei personaggi incerta, tra rivelazioni che man mano rendono labile il confine tra buoni e cattivi.
Per quanto infatti Soo-yeon abbia tutte le ragioni del mondo per vendicarsi, il suo accanirsi sul corpo di un ormai indifeso Jeong-woo non solo la mette sullo stesso piano dell’assassino, ma prepara un finale di violenza in fin dei conti gratuita.


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