


In Dirty Money il detective Myeong-deuk (Jung Woo) e il suo partner Dong-hyeok (Kim Dae-myung) accettano tangenti. L’uno per curare la figlia malata, l’altro per saldare i propri debiti di gioco. Un giorno ricevono una soffiata secondo cui una gang cinese sta spedendo una grande somma di denaro sporco e non tracciabile in Cina e decidono di rubarla. Tuttavia, le cose vanno storte e si ritrovano braccati sia dalla polizia che dalla gang cinese.

Titolo Originale
더러운 돈에 손대지 마라 (deo-reo-un don-e son-dae-ji ma-ra)
Regia e Sceneggiatura
Kim Min-soo
Interpreti
Jung Woo, Kim Dae-myung, Park Byung-eun, Cho Hyun-chul, Jung Hae-kyun, Teo Yoo, Baek Soo-jang, Yoo Seung-mok, Kim Yoon-sung, Seo Dong-won, Lim Hwa-young, Heo Dong-won
Corea del Sud, 2024, 100′

Lo sceneggiatore Kim Min-soo esordisce alla regia con Dirty Money, un noir teso e piuttosto complesso, sia nella scrittura che nella caratterizzazione dei personaggi
Seppure Myeong-deuk sia spinto da validi motivi nell’attuare i suoi comportamenti criminali, perfino lui è un antieroe destinato ad essere vittima delle sue azioni. A differenza però del suo partner, ludopatico e ingenuo, ha una figlia innocente (per quanto anche lei menta per il bene del padre) da salvare. E per lei è disposto a sacrificare la sua reputazione, a maggior ragione dopo averla già persa nel tentativo andando a vuoto di curare la moglie. E se i protagonisti sono antieroi, coloro preposti a fare giustizia si rivelano essere ancor più corrotti di loro, tramite colpi di scena ben assestati.
Ma a colpire più che altro in Dirty Money è la scelta azzeccata di far braccare i due protagonisti da opposte, ma non poi così tanto, fazioni. In tal modo Kim Min-soo non lascia respiro allo spettatore, coinvolto nella ricerca di una via di fuga costantemente messa in discussione. E poco importa se le soluzioni all’impasse si rivelano essere abbastanza prevedibili


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