


In Even If This Love Disappears Tonight Seo-yoon (Shin Si-a) è una studentessa di seconda liceo affetta da amnesia anterograda in seguito a un incidente stradale. In pratica, ogni mattina, al suo risveglio, non ricorda più nulla del giorno prima. Gli unici ad esserne al corrente sono i genitori, l’amica Ji-min (Jo Yoo-jung) e gli insegnanti. Al fine di poter affrontare il presente, scrive un diario e dei memo da appendere al muro che ricostruiscano il suo passato, azzerato al momento dell’incidente.
Un giorno, a scuola, alcuni bulli capeggiati da Tae-hoon (Jin Ho-eun) prendono di mira Dong-sik (Moon Jeong-hyeon). A difenderlo interviene Jae-won (Choo Young-woo). Affinché la piantino di angariare Dong-sik, Tae-hoon propone a Jae-won di avere il coraggio di andare da Seo-yoon a chiederle un appuntamento. Jae-won accetta la sfida, propone a Seo-yoon di uscire con lui, e inaspettatamente quest’ultima acconsente.
Tuttavia Jae-won dovrà rispettare tre condizioni. Innanzitutto scrivere messaggi brevi. Secondo poi parlare tra di loro solo dopo le lezioni. E infine sarà vietato innamorarsi.

Titolo Originale
오늘 밤, 세계에서 이 사랑이 사라진다 해도 (o-neul bam, se-gye-e-seo i sa-rang-i sa-ra-jin-da hae-do)
Genere
Melodramma, Romantico
Regia
Kim Hye-young
Interpreti
Choo Young-woo, Shin Si-a, Jo Yoo-jung, Jin Ho-eun, Lee Kyung-hwa, Lim Il-gyu, Jo Han-chul, Moon Jeong-hyeon, Park Jae-hyeon, Moon Si-hwan, Lee Heon-jin
Corea del Sud, 2025, 106′

Dopo It’s Okay! la regista Kim Hye-young si cimenta in un nuovo melodramma adolescenziale, remake del giapponese Even if This Love Disappears from the World Tonight, stavolta incentrato sulla memoria, che definisce identità e rapporti
Non è un caso che la materia preferita di Jae-won sia la Storia coreana, depositaria di una memoria collettiva che forgia l’identità del cittadino coreano. Mentre per Seo-yoon ricordare non è più qualcosa di spontaneo che le fornisce le coordinate con cui muoversi nel mondo, ma un atto di disciplina, una pratica quotidiana necessaria alla sopravvivenza. Eppure, nonostante questa rigidità, Seo-yoon non è un personaggio passivo: è lei a decidere di voler provare emozioni nuove, anche se sa che le dimenticherà. “Altrimenti la vita è una noia”, dice con una leggerezza che è già una forma di coraggio.
Il rischio di cui è consapevole, tuttavia, è che da questo esperimento emotivo possano uscire feriti sia lei sia chi le sta accanto. Da qui nascono le tre regole che impone a Jae-won: messaggi brevi, perché sarebbe un guaio se lui parlasse del giorno prima; parlarsi solo dopo le lezioni, così da avere il tempo di leggere i suoi appunti e riordinare le informazioni su di loro; e, infine, il divieto di innamorarsi, perché la loro relazione è destinata ad avere una scadenza, e dunque non ha senso coltivare sentimenti troppo profondi.
Naturalmente, l’ultima regola è destinata a essere infranta. Per Jae-won, come ammette egli stesso, lo è fin dall’inizio. Il suo è un amore che appare più maturo della sua stessa età, non solo perché incarna il classico “bravo ragazzo” del melodramma coreano – gentile, introverso, premuroso – ma soprattutto perché accetta consapevolmente di “essere usato”, pur di rendere ogni nuovo giorno di Seo-yoon un giorno felice. Il suo obiettivo non è essere ricordato, ma fare in modo che quei giorni lascino un’impronta emotiva, anche invisibile.
D’altronde è lo stesso atteggiamento che applica nei confronti di suo padre Seong-hyeon (Jo Han-chul)
Vorrebbe vederlo pronto a rifarsi una vita e a non trastullarsi nella “piacevole sofferenza” del ricordo della moglie scomparsa. Non che a Jae-won non manchi la madre ma, come se stesse preconizzando lo sviluppo degli eventi, sa che vivere nel ricordo non riporta in vita la persona amata, rende solo paralizzata la vita a chi rimane.
Questa consapevolezza, tuttavia, non si traduce in rassegnazione. Jae-won sa che, nonostante tutto, Seo-yoon non perderà del tutto i momenti felici trascorsi insieme, per via della memoria implicita, quella che non passa dall’ippocampo ma dal corpo, dai sensi, dai gesti. Come andare in bicicletta, o ricordare inconsciamente il modo in cui qualcuno ti allaccia le scarpe.
Per consentire a Seo-yoon di andare avanti, per non trasformarla in qualcuno incapace di vivere nel presente, come suo padre, Jae-won chiede alla apparentemente burbera ma empatica Ji-min di cancellarlo dalla memoria acquisita dell’amata.
Seo-yoon, successivamente, ricorda di essersi addormentata presto la notte prima, ma sente di stare perdendo qualcosa di fondamentale. Ed è solo quando Ji-min rompe la promessa fatta a Jae-won e le restituisce diari e telefono che emerge la verità più struggente: Seo-yoon aveva scelto di non dimenticare Jae-won ancora prima di conoscerlo, segnandosi il suo nome quando lo aveva incrociato in ospedale.
Even If This Love Disappears Tonight è un film imperfetto, a tratti prevedibile
In un punto chiave è inutilmente intricato, con un montaggio che rende la sceneggiatura più farraginosa che sensazionale. Tuttavia, al netto delle convenzioni del melodramma romantico, parla del bisogno umano di essere ricordati, o forse, del coraggio di accettare di essere dimenticati. Ci comunica inoltre che le cicatrici non spariscono, ma il dolore non dura per sempre, e che anche se la memoria svanisce, ciò che resta nel cuore non cambia mai.
Se il nostro amore svanisse stanotte, sembra dirci il film, non significherebbe che non è mai esistito. Significherebbe solo che dovrà trovare un altro modo per restare.


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