

In In Our Day, l’attrice Sang-won (Kim Min-hee) è appena tornata in Corea, ed è ospite della sua amica Jeong-soo (Song Seon-mi). Le due chiacchierano amabilmente con la cugina di Jeong-soo, Ji-soo (Park Mi-so), aspirante attrice che chiede consigli a Sang-won. Per quanto quest’ultima non si esimi dal fornire consigli preziosi alla ragazza, non nasconde una certa disillusione che l’ha spinta ad abbandonare la recitazione.
Intanto la studentessa di cinema Nam-hee (Kim Seung-yun) gira un documentario sulla vita quotidiana del poeta Eui-joo (Ki Joo-bong). Anche qui abbiamo un’aspirante attore (Ha Seong-guk) che pone, in questo caso al poeta, domande esistenziali tra birre analcoliche e soju.

Titolo Originale
우리의 하루 (우리의 하루)
Genere
Drammatico
Regia e Sceneggiatura
Hong Sang-soo
Interpreti
Ki Joo-bong, Kim Min-hee, Song Seon-mi, Park Mi-so, Ha Seong-guk, Kim Seung-yun
Corea del Sud, 2023, 84′

Diviso in due set uniti dalla stessa situazione (aspiranti attori che consultano i rispettivi saggi), In Our Day parla della nostra quotidianità, in cui si cela il mistero della vita.
Noi, d’altronde, è il nome del gatto che non si riesce a non viziare, così come il poeta, che cede ironicamente alle sigarette e all’alcol, dannosi per la propria salute. Lo sguardo di Hong Sang-soo, tuttavia, stavolta è tutt’altro che impietoso verso i suoi personaggi. Anzi, è decisamente compartecipe, poiché la vita è soprattutto provare, sbagliare, intraprendendo una carriera (l’attrice) per un’altra (l’esteta architettonica), senza bisogno di commiserarsi, e dire ciò che si vuole senza mostrarsi remissivi. È inoltre tuffarsi in ciò che capita senza pensarci troppo, come invece fanno i codardi, che non vivono la vita di cui inseguono affannosamente e inutilmente il senso.
La vita, in fondo, come scriveva John Lennon, è ciò che accade quando si è impegnati a fare altri progetti. E ancor più cinicamente di quanto lo sia per un Toni Erdmann, essa non è mai afferrabile, poiché si è costantemente presi nel viverla. È un po’ in questi pensieri che si riassume l’ultima fatica di Hong Sang-soo.
A completare il quadro delle perle di saggezza proferite, vi sono poi, da parte di Sang-won, considerazioni sull’onestà attoriale, che difficilmente si coniuga con le pretese registiche. Mentre Eui-joo dispensa riflessioni sul significato e il ruolo della poesia, sull’amore che esiste solo quando lo si prova, sull’insussistenza della verità, e sulla gratitudine verso l’esistente, da contemplare e godere, tra una sigaretta e un bicchiere di whisky.


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