


In Oh! My Ghost Tae-min (Jeong Jinwoon) è un indovino che riesce a vedere i fantasmi. Il suo amico Joon-goo (Kang Hee-woong) gli trova un lavoro come guardiano di notte in uno studio televisivo. Il regista Myeong-seok (Jung Tae-woo) e il CEO Jeong-seok (Kang Sung-pil) sono ben lieti di assumerlo, anche perché è l’unico custode che riesce a non scappare a gambe levate dopo aver incontrato il fantasma di una ragazza che chiama Kong-i (Ahn Seo-hyun).
Informatasi delle doti del ragazzo, Se-ah (Lee Joo-yeon), la nuova CEO dello studio, chiede a Tae-min di esorcizzare Min-seo (Kim Noo-ri), una modella posseduta da uno spirito. Intanto Myeong-seok e Jeong-seok riescono a riprendere Kong-i mentre si abbuffa di prodotti reclamizzati durante uno spot televisivo. Consapevoli di poterne ricavare un mucchio di soldi, ingaggiano l’esorcista Dae-rang (Ji Dae-han) affinché costringa Kong-i a mangiare senza sosta davanti alle telecamere.

Titolo Originale
오! 마이 고스트 (o! ma-i go-seu-teu)
Regia
Hong Tae-sun
Sceneggiatura
Yoo Se-moon
Interpreti
Jeong Jinwoon, Ahn Seo-hyun, Lee Joo-yeon, Kang Sung-pil, Jung Tae-woo, Jeon Soo-jin, Ji Dae-han, Yoo Sang-jae, Jin Seon-geon, Kang Hee-woong, Kim Noo-ri, Kim Ga-ae, Kim Seung-heon
Corea del Sud, 2022, 98′

Commedia a basso budget, Oh! My Ghost tenta di sopperire con gag piuttosto strampalate a una carenza di idee narrative.
Tutto il plot sull’aldilà e sulla vera identità di Kong-i, che dovrebbe essere il fulcro del film, passa infatti in secondo piano rispetto a singole battute o a situazioni bizzarre. Destino simile a quello della sottotrama che coinvolge Min-seo e la sua amica, utile solo ad allungare il brodo, visto che non ha alcun senso nell’economia della storia.
Ciò che resta in mente dopo la visione di Oh! My Ghost sono solo scene comiche dal sorriso forzato, e alcune talmente bizzarre da risultare idiote. Si pensi ad esempio al gioco di parole tra “veterano” e Be Dae-rang, addirittura insistito e sottolineato, per non lasciarlo sfuggire ai pochi che non l’abbiano colto. Oppure alla scena iniziale della ragazza che spera che il suo ragazzo, morto e lì presente come fantasma, non la contatti perché sta uscendo con un altro.
Ma l’apoteosi del trash si raggiunge nella scena dell’esorcismo su Kong-i in cui, oltre all’esorcista “burattinaio”, vediamo spuntare dal nulla anche un rocker che pare il nonno di Slash.
La trama, oltre ad essere accessoria, ha molti punti deboli. Innanzitutto sembra che tutti siano consapevoli dell’esistenza dei fantasmi, senza battere ciglio. Inoltre l’ex CEO e il regista diventano di punto in bianco consapevoli del mistero che si cela nello studio. Anzi, sono i primi a volerlo svelare, quando il massimo che pretendevano qualche scena prima era un accordo vantaggioso con lo sponsor.


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