

Fin De Siecle si divide in quattro capitoli.
In Moratorium Do-seop (Kim Kap-Soo) si trasferisce in una stanza di motel per concentrarsi nella stesura di una sceneggiatura su commissione, che però fatica a scrivere.
Durante il processo, viene continuamente interrotto e pressato da Seo, un direttore fastidioso e invadente, con il quale si scontra ripetutamente. Mentre è bloccato nel suo lavoro, Do-seop vede per strada un uomo che vende yo-yo. Un giorno, un virus cancella tutto il contenuto della sceneggiatura scritta sul suo portatile. Successivamente, vede un taxi in cui stava per salire coinvolto in un incidente e decide che deve scrivere ciò che realmente vuole. Comincia così a lavorare senza sosta alla sceneggiatura dei suoi sogni. Ma la mattina seguente vede al telegiornale che l’uomo dello yo-yo è stato coinvolto in un omicidio.
In Immoralità, Cheon, un capitalista di 55 anni di dubbia moralità, entra in una relazione con una giovane universitaria, So-ryeong (Lee Jae-Eun)
Dopo aver fatto sesso, Cheon le lascia tre assegni da 100.000 won che lei mette nel portafoglio. In seguito So-ryeong inizia a fare uso di droghe durante una festa in cui incontra Hyeon-il, figlio di Cheon, e altri giovani con cui fa sesso. Un giorno Hyeon-il, mentre è alla guida con So-ryeong, umilia l’uomo degli yo-yo, che si vendica uccidendolo.
In Moral Hazard, Sang-woo (Cha Seung-Won), un professore a contratto, tiene lezioni ciniche sulla politica, la società e l’economia della Corea, che secondo lui sono rovinate dagli errori delle generazioni precedenti.
Una notte ha una relazione con la giornalista Hong e più tardi, discutendo con il capo del dipartimento per una possibile nomina di prestigio, scopre che gli vengono richiesti 40 milioni di won in tangenti per ottenerla. Confuso e arrabbiato, si ubriaca e perde il controllo. Attraverso un messaggio della sua ex, scopre di avere un figlio in arrivo per gennaio 2000 e si ritrova sopraffatto dai problemi con sua moglie, Mi-ran. Quando la moglie lo denuncia per adulterio, viene arrestato e portato via in una macchina della polizia insieme all’uomo dello yo-yo.
Infine, in Epilogo, Do-seop e Seo, seduti lungo il fiume Han e bevendo soju, discutono del fallimento dell’adattamento cinematografico del copione di Do-seop, “20° Secolo”.
Ora Do-seop gestisce una fumetteria, e si confronta con un Seo sempre più critico e arrabbiato verso la società. Tuttavia, Do-seop gli dice che, nonostante la società sia corrotta, ci può essere ancora speranza per le persone.

Titolo Originale
세기말 (Segimal)
Genere
Drammatico, Commedia
Regia e Sceneggiatura
Song Neung-han
Interpreti
Kim Kap-Soo, Lee Jae-Eun, Cha Seung-Won, Lee Ho-Jae, Ahn Suk-Hwan, Jung Kyung-Soon, Lee Ji-Eun, Jo Kyoung-Hoon, Ryu Tae-Ho, Jo Duk-Je, Heo Gi-Ho, Lee Yoon-Gun
Corea del Sud, 1999, 103′

Fin de Siecle è un film provocatorio e sperimentale, che esplora le ansie sociali e morali della fine del ventesimo secolo attraverso una narrazione intrecciata e surreale.
Diretto con uno stile visivo frizzante, la pellicola unisce vari racconti di personaggi alla deriva, intrappolati in una società che si muove sul filo del caos e della crisi etica. Le storie di Do-seop, So-ryeong e Sang-woo si intersecano in modo talvolta enigmatico, ma rivelano, in ogni loro frammento, un senso di alienazione e di vuoto esistenziale che richiama l’impotenza di una generazione di fronte a un sistema che sembra sfuggirle di mano.
Do-seop è uno scrittore demotivato da un cinema coreano che sta spiccando il volo ma ha le ali tarpate da una critica superficiale. Mentre So-ryeong si adatta a una società capitalista opprimente. Attraverso la sua relazione con Cheon, un uomo d’affari cinquantenne che rappresenta il cinismo e l’immoralità di una società orientata solo al profitto, si evidenzia il disagio di una gioventù che sente di non avere futuro. Infine, c’è Sang-woo, che vive tra frustrazioni e compromessi, e che si trova coinvolto in un mondo di corruzione, denunce e scelte immorali.
Il regista rappresenta il disorientamento di un’intera generazione sudcoreana di fronte all’avanzata di un capitalismo sfrenato e spietato.
Attraverso immagini forti e una narrazione che non segue necessariamente una linearità cronologica, Fin de Siecle conduce lo spettatore in un viaggio verso la decadenza. È un film che, seppur dispersivo, con il suo linguaggio visivo audace, riesce a suscitare nello spettatore un sentimento di inquietudine e riflessione sulla caduta dei valori morali in un mondo sempre più complesso e indifferente.


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