


In Our Midnight Ji-hoon (Lee Seung-hun) è un attore squattrinato che lavora part-time. Ah-reum (Han Hae-in), la sua ragazza, lo lascia per sposarsi con qualcuno con cui possa formare una famiglia e che non pensi solo a rincorrere un sogno egoista. Ridottosi a richiedere soldi che aveva dato in prestito pur di mantenersi, accetta l’offerta di lavoro propostagli da un amico. Dovrà perlustrare Seul di notte per prevenire possibili tentativi di suicidio.
Durante una delle sue ronde soccorre Eun-yeong (Park Seo-eun), un’impiegata addolorata dopo aver rotto con il suo fidanzato e collega, reo di averla picchiata. Successivamente Ji-hoon e Eun-yeong camminano per le vie di Seul parlando del più e del meno e confortandosi a vicenda.

Titolo Originale
아워 미드나잇 (a-wo mi-deu-na-it)
Genere
Drammatico
Regia e Sceneggiatura
Lim Jung-eun
Interpreti
Lee Seung-hun, Park Seo-eun, Lim Young-woo, Han Hae-in, Go Gwan-jae, Min Hyo-kyung, Lee Jung-hyuk, Lee Gun-woo-I, Jung Jae-yoon, Jang Geun-yeong, Oh Gyu-chul
Corea del Sud, 2020, 77′

Con Our Midnight la regista Lim Jung-eun esplora la difficile convivenza tra sogni e realtà in un bianco e nero da Notti Bianche.
Il celebre racconto di Dostoevskij sembra infatti quasi riprendere vita, quantomeno nell’incipit. Sarà un caso, ma l’ipotesi di suicidio da un ponte, sventata dal protagonista, che trascorre poi l’intera notte nel conoscere la donna salvata, pare proprio uscire dal capolavoro di Luchino Visconti. Se non fosse che lo sviluppo diverge dai presupposti, e alla malinconica rassegnazione alla solitudine del protagonista de Le Notti Bianche, fa da contraltare in Our Midnight un Ji-hoon che trova conforto e speranza.
Anche perché il sogno del protagonista non è prettamente romantico. Ciò che vorrebbe è vivere della sua passione, e non scendere a compromessi con l’esigenza della stabilità economica. Ma è una realtà che se non riguarda lui, interessa di sicuro agli altri. Come a una ragazza che crede di aiutare svelandole i modi poco leciti con cui il suo datore di lavoro la licenzia, per poi incassare la reprimenda della donna, disposta ad accettare anche il licenziamento pur di avere almeno una buonuscita. O come anche alla sua, di ragazza, che antepone a ciò che chiama egoismo un lavoro poco soddisfacente ma remunerativo.
Tuttavia Ji-hoon non demorde e persegue la strada dell’onestà con se stesso, l’unica che gli consenta di non avere paura di vivere. E recitando in role-playing non solo tenta di aiutare terapeuticamente Eun-yeong, ma anche sé stesso.


Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.