

In Love, il maratoneta Oh Myung-su (Jung Woo-sung) entra in crisi dopo il 35° chilometro e si ritira dall’attività agonistica. In seguito si trasferisce a Los Angeles dal fratellastro Ki-cheul (Park Chul). Costui gestisce una lavanderia e si impegna a ricongiungere orfani coreani con i loro genitori biologici. Tra questi orfani vi è anche Jenny (Ko So-young), che vive insieme a Ki-cheul da quando gli ha chiesto di ritrovarle la madre. Tuttavia quest’ultima si è rifatta una nuova vita in Corea e non vuole saperne di rivedere la figlia che ha abbandonato. A consolare Jenny ci pensa Myung-su, che s’innamora della ragazza suscitando la gelosia di Ki-cheul. Intanto Kyung-cheul (Lee Beom-soo), amico e collega di Myung-su, cerca di convincerlo a riprendere a correre.

Titolo Originale
러브 (Reobeu)
Genere
Romantico
Regia
Lee Jang-soo
Sceneggiatura
Song Ji-Na
Interpreti
Jung Woo-sung, Ko So-young, Park Chul, Lee Beom-soo
Corea del Sud, 1999, 99′

Fin dal titolo originale, film romantico in terra straniera, Love racconta l’incontro tra due malinconie in cerca di conforto.
Se Myung-su è demoralizzato e privo di stimoli per continuare a correre, Jenny soffre di solitudine dopo essere stata abbandonata dalla madre. Entrambi si consolano a vicenda. Myung-su sostituisce la pianta distrutta con una nuova, simbolo di rinascita per Jenny. E quest’ultima accompagna l’atleta nei suoi allenamenti.
Sebbene la storia d’amore sia centrale, essa non ingombra la narrazione con il solito pesante melodramma fine a se stesso, ma si sviluppa in punta di piedi, fungendo da strumento di evoluzione dei due personaggi.
Complice anche la poca loquacità di un ancora imberbe Jung Woo-sung, Myung-su osserva Jenny con timidi e imbarazzati silenzi. Mentre un’altrettanto taciturna Ko So-young risponde dapprima con indifferenza, in seguito con curiosità, per poi infine sciogliersi grazie a un bacio tanto impacciato quanto coraggioso.
C’è ovviamente spazio anche per il dramma di Ki-cheul, che vede allontanarsi la sua pupilla. Come vi è anche la sottotrama di Kyung-cheul, che desidera vincere almeno una volta nella vita per rendere orgogliosi i propri genitori. Ma tutto ruota comunque attorno alle interazioni tra i due protagonisti, che si danno manforte a vicenda, lasciando che il romanticismo passi quasi in secondo piano, finendo per essere sì delicato, ma anche piuttosto evanescente. Tanto che il finale con Jenny che lascia un assopito Myung-su appoggiare la testa sulla sua spalla è più un flashback che si collega alle scene iniziali che un conclusivo “e vissero felici e contenti.”


Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.