


Siamo agli inizi degli anni 70 e il regista Kim Yeol (Song Kang-ho), attaccato dalla critica per il livello mediocre delle sue opere, ha appena finito di dirigere il suo ultimo film, Cobweb. Tuttavia, ogni notte sogna un finale alternativo che potrebbe renderlo un capolavoro. Cerca pertanto di organizzare due giorni in più di riprese, in modo da filmare la sua visione. Deve però fare i conti con la censura di Stato, che difficilmente approverà modifiche alla sceneggiatura. Sebbene poi Mi-do (Jeon Yeo-been), l’ereditiera della casa di produzione, sia entusiasta dell’idea, non dello stesso avviso pare essere sua zia, la presidente Baek (Jang Young-nam). Inoltre, l’attrice Han Yoo-rim (Jung Soo-jung) è impegnata nelle riprese di un drama, a cui però deve rinunciare poiché Kim isola tutti nello studio cinematografico affinché realizzino il suo sogno.

Titolo Originale
거미집 (geo-mi-jib)
Genere
Commedia
Regia
Kim Jee-woon
Sceneggiatura
Shin Yeon-shick
Interpreti
Song Kang-ho, Lim Soo-jung, Oh Jung-se, Jeon Yeo-been, Jung Soo-jung, Park Jung-soo, Jang Young-nam, Kim Min-jae, Kim Dong-young, Jang Gwang, Jung Woo-sung, Jung In-gi
Corea del Sud, 2022, 132′

Con Cobweb, Kim Jee-woon e Shin Yeon-shick dirigono una commedia metacinematografica che omaggia il cinema di Kim Ki-young e dei suoi contemporanei
In realtà Shin Yeon-shick ha scritto solo la sceneggiatura. Tuttavia inizialmente era sempre lui a dover finire dietro la macchina da presa. Ma ad assumere il ruolo di regista è stato alla fine Kim Jee-woon. Kim e Shin tra l’altro, sono non a caso i cognomi degli stessi personaggi interpretati da Song Kang-ho e Jung Woo-sung, a loro volta registi. Certamente sono anche i cognomi di due maestri più o meno velatamente citati come Kim Ki-young e Shin Sang-ok. Ma il plot del regista che si appropria della sceneggiatura di un collega è la prova di un gioco tra realtà e finzione che travalica il perimetro dell’opera cinematografica.
E che in Cobweb i due piani si specchino tra loro è evidente dalle similitudini dei colpi di scena tra i personaggi del film e gli attori che li interpretano. Così come il personaggio interpretato da Min-ja (Lim Soo-jung) si rivela essere la sorellastra del personaggio interpretato da Ho-se (Oh Jung-se), così quest’ultimo si scopre non essere il padre del figlio di Yoo-rim.
L’eccentricità della trama, dentro e fuori dal film, non può che rammentare la cifra stilistica di un Kim Ki-young la cui presenza aleggia ovunque.
Non solo egli è identificabile nella figura di Kim Yeol, che cerca di rompere i canoni registici con il grottesco, ma anche in quella di Shin, morto come il maestro durante un incendio domestico. E Kim Jee-woon questo lo sa benissimo, essendo stato suo vicino di casa.
Come se non bastasse, il sogno di Kim trasferito su pellicola (da notare il sonoro aderente alle pellicole degli anni 60) è palesemente un omaggio a The Housemaid. Così come anche la scenografia del set con scala elaborata da cui far precipitare l'”Evil Woman” di turno. O i ragni che escono dalle casseforti alla stessa stregua dei topi che uscivano dalle credenze, sempre in The Housemaid. Sono tutti dettagli che rimandano alle “Insect Women” di Kim Ki-young.
Gli omaggi non si limitano al solo maestro di Ieoh Island. Terminata la lavorazione di Cobweb, lo Shinseong Film Studio deve ospitare il set di Aimless Bullet of Love (chiaro riferimento all’Obaltan di Yoo Hyun-mok). Mentre il prossimo regista con cui lavorerà l’assistente alla regia di Kim si chiama Lee Man-hui, altro gigante della storia della cinematografia coreana.
Cobweb riesce anche a descrivere, per quanto in chiave comedy, il clima in cui venivano girati i film in quell’epoca, tutt’altro che favorevole alla creatività artistica, o forse, proprio per questo, stimolo per la rottura di schemi precostituiti e per l’introduzione di nuovi linguaggi rivoluzionari.
Non è un mistero infatti che, durante i regimi autoritari che si succedettero in quegli anni, ogni sceneggiatura doveva passare il vaglio della censura di Stato, in modo che i film non risultassero “antiestablishment”. Si finiva così col veicolare messaggi artistici e scomodi attraverso soluzioni allegoriche non facilmente intuibili dagli addetti al controllo. Kim Yeol inverte paradossalmente il meccanismo, attribuendo al suo Cobweb significati anticomunisti inesistenti, ma utili all’approvazione censoria. E non può non venire alla mente Mismatched Nose di Im Kwon-taek, che vinse addirittura il premio come miglior film anticomunista per due anni di fila, pur rendendo empatico un combattente partigiano.
Nonostante sia stato baciato dalla fortuna, ottenendo un successo immeritato all’esordio, Kim Yeol fa di tutto per mostrare a se stesso di essere un artista. Il “plan séquence” da nouvelle vague, accompagnato dalla Poupée de cire, poupée de son di France Gall lo sta a dimostrare. Tuttavia, benché Cobweb raggiunga il successo, il regista rimane impassibile. Forse perché sa a quale prezzo l’ha ottenuto.
Ordina il DVD/Blu-ray su



Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.