

In Wannabe Lee Soo-yeon (Jiyeon) è un’attrice sul viale del tramonto. Inoltre, avendo provocato un incidente stradale per guida in stato di ebrezza, ha speso tutti i suoi soldi per difendersi in tribunale. Pertanto è costretta a condividere un appartamento con l’aspirante attrice Ga-yeong (Kim Nu-ri), che suscita la sua invidia, in quanto più giovane e richiesta di lei.
Dopo aver scoperto che Ga-yeong le soffia i lavori sparlando di lei alle sue spalle, Soo-yeon s’infuria con la coinquilina e poi si mette a dormire. Al suo risveglio, Soo-yeon trova Ga-yeong morta accoltellata. Disperata, chiama il suo agente, ma non la polizia, per il timore di essere arrestata. Successivamente scopre che un malintenzionato è entrato in casa.

Titolo Originale
화녀 (hwa-nyeo)
Genere
Thriller
Regia e Sceneggiatura
Yoo Young-sun
Interpreti
Jiyeon, Song Ji-eun, Kim Nu-ri, Jo Min-ah
Corea del Sud, 2021, 102′

Thriller abile nel confondere i ruoli, Wannabe ritrae impietosamente un mondo di perdenti travolti da invidia sociale, arrivismo e indifferenza.
Il mondo è quello dello spettacolo, che crea e disfa celebrità, rendendo la protagonista vittima della perdita del suo successo. D’altronde essa non è più avvenente come una volta, e un guaio giudiziario rovina la sua immagine pubblica. Perfino la gente che una volta la idolatrava ora fatica quasi a riconoscerla (le inservienti della libreria, l’agente di polizia, ecc…). E l’umiliazione subita da una sua protetta non fa altro che scatenare nel delirio i suoi pensieri ossessivi.
Ma a farne davvero le spese è Ji-min (Song Ji-eun), che paga anche più del dovuto la sua invidia verso chi ha le disponibilità economiche, oltre che fisiche, per sfondare nel mondo del cinema. Interessante che il regista la confonda con la protagonista tramite flashback ingannatori che giustificano le turbe psichiche di Soo-yeon fino alla rivelazione finale, che invece attenua le responsabilità (che comunque ci sono) di Ji-min.
Per quanto perdano anche il resto dei personaggi, da Ga-yeong all’agente, i loro epiloghi risultano meramente accessori. Per non parlare dell’evaso dal manicomio, che non funziona nemmeno come diversivo per l’omicidio di Ga-yeong. Ma serve piuttosto a giustificare l’intervento dei poliziotti, che non fanno altro che allungare il brodo al genere senza aggiungere ulteriori riflessioni al tema di fondo del film.


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