


In Closed School, Yoo-ra (Chun Yi-seul) ha ogni notte degli incubi relativi al suicidio della sua amica del cuore Mi-ok (Lee Yoon-soo), avvenuto ai tempi del liceo. Un giorno Yoo-ra incontra i suoi ex compagni di classe, l’artista Jin-tae (Hwang Myung-hwan), e Hye-jin (Ahn Sang-eun) e Seong-ho (Yun Dae-hee), rispettivamente ragazza e tirapiedi di In-seok (Seo Do-hyun). Dopo essere svenuta, Yoo-ra viene riaccompagnata a casa in macchina dai suoi amici, finché un fantasma li fa andare fuori strada. Al loro risveglio, si ritrovano tutti nella loro vecchia scuola, chiusa e abbandonata.

Titolo Originale
폐교 (py-gyo)
Genere
Horror
Regia
Choi Hyo-won
Interpreti
Chun Yi-seul, Lee Yoon-soo, Seo Do-hyun, Hwang Myung-hwan, Ahn Sang-eun, Yun Dae-hee, Lee Hae-in, Seong Ha-yoon, Im Dae-hee
Corea del Sud, 2018, 81′

Horror a tema bullismo, Closed School soffre di incertezza sulla strada da intraprendere, oltre a una performance mediocre del cast artistico.
Non che sia poco suggestiva la soluzione per cui l’intera sequenza all’interno della scuola sia un incubo partorito dal senso di colpa della protagonista. Tuttavia, in tal modo, viene meno la catarsi vendicativa contro un gruppo di villain che continueranno a farla franca. E a nulla vale il contrappasso imposto dal fantasma di Mi-ok sui suoi aguzzini. Solo Yoo-ra ne paga, giustamente, le conseguenze nella sua coscienza, dopo aver tradito, per vigliaccheria, la fiducia dell’unica su cui poteva contare.
Altra nota dolente sono le interpretazioni affettate e enfatiche degli attori, soprattutto di Chun Yi-seul, che sgrana spesso e innaturalmente gli occhi. A ciò che viene opportunamente sottratto (il suicidio di Mi-ok, lo stupro da parte di In-seok, la perversione di Seong-ho), fa da contraltare l’ipertrofia recitativa, come ad esempio in Yun Dae-hee, che non riesce a porre una misura al terrore del suo personaggio.
Per il resto, Closed School si avvale di qualche jumpscare tutto sommato discretamente diretto, sebbene l’effetto orrorifico si riduca solo a questo, relegando il tema del bullismo a un espediente narrativo che suscita meno orrore di quanto dovrebbe.


Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.