


In The Old Woman with the Knife, la giovane Min Seol-hwa (Lee Hye-young), dopo essere stata picchiata dal suo datore di lavoro, viene soccorsa da Ryoo (Kim Mu-yeol). Quest’ultimo l’accoglie in famiglia e le insegna non solo a difendersi, ma anche a lavorare per la sua agenzia segreta. Infatti Ryoo gestisce un’organizzazione che si occupa di eliminare su commissione chiunque appartenga alla feccia della società.
Gli anni passano, e morto Ryoo, le redini dell’agenzia passano a Son (Kim Kang-woo). Tuttavia, a comandare in realtà è l’anziana Seol-hwa, ormai divenuta una leggenda soprannominata Hornclaw. Finché un giorno Son ingaggia Bullfight (Kim Sung-cheol), un ragazzo intenzionato a mettere i bastoni tra le ruote a Hornclaw.

Titolo Originale
파과 (pa-gwa)
Genere
Azione
Regia
Min Gyoo-dong
Sceneggiatura
Kim Dong-wan-II, Min Gyoo-dong
Interpreti
Lee Hye-young, Kim Sung-cheol, Yeon Woo-jin, Kim Mu-yeol, Yang Ju-mi, Shin Si-a, Ok Ja-yeon, Lee Hyun-geol, Park Ji-ah, Hyun Bong-sik, Choi Min-chul, Kim Kang-woo
Corea del Sud, 2024, 122′

Con The Old Woman with the Knife Min Gyoo-dong dona a Lee Hye-young una seconda giovinezza nel genere action
Sebbene recentemente infatti sia di nuovo tornata alla ribalta grazie a Hong Sang-soo (In Front of Your Face e The Novelist’s Film su tutti), è dal 2002 (No Blood No Tears) che non si cimentava come protagonista in un film d’azione. Tuttavia gli anni non sembrano passati. E grazie anche a una maturità acquisita col tempo, riesce a sostenere, non solo dal lato atletico, l’intera impalcatura del film.
La sua Hornclaw è sì micidiale, ma altrettanto vulnerabile. Non solo perché si lega a una famiglia che alla fine dovrà proteggere a causa sua, ma anche perché si rende conto della caducità degli affetti. Toccante, da questo punto di vista, non tanto il destino del suo capo, ma quello del cane che trova per strada e che cerca invano di curare.
Ovviamente The Old Woman with the Knife non si esaurisce con la sola prova della protagonista. Il montaggio alternato, se non addirittura mischiato, tra passato e presente, dona dinamicità all’azione, è utile al character building e introduce i colpi di scena. Peccato che quello relativo all’antagonista sia talmente illogico da rendere l’atleticità di un’anziana credibilissima al confronto. Senza spoilerare, è quanto meno contraddittorio il comportamento di Bullfight, e ridurre a movente di abbandono e gelosia un’atto vendicativo, rende questo non solo infantile, ma anche controproducente.


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